9 min
Verde acceso e tanta ottima carne: l’oliva ascolana.
Meglio fritta ma si può fare anche in forno, una bontà del piceno inconfondibile.
Parliamo oggi un prdotto del terriotrio conosciuto in tutto il mondo e non di facile emulazione, la golosa oliva ascolana. Una grande invezione dell’uomo a cui è impossibile dire no.

Le olive ascolane sono una tipica specialità gastronomica delle Marche, più precisamente della provincia di Ascoli Piceno. Questi gustosi antipasti sono conosciuti per la loro preparazione ricca e saporita, ed è uno dei piatti più rappresentativi della cucina marchigiana. Ti raccontiamo tutto quello che dovresti sapere.
Storia e Origine dell’oliva ascolana
Le olive ascolane affondano le radici nella tradizione culinaria delle Marche, ma la loro origine esatta è un po’ incerta. Una delle teorie più diffuse è che furono create nel XIX secolo ad Ascoli Piceno, durante un periodo in cui le famiglie nobili cercavano piatti da servire nei banchetti. Un’altra versione racconta che le olive ascolane nacquero come piatto da servire durante le festività religiose. In ogni caso, la ricetta si è tramandata nel tempo ed è diventata famosa a livello nazionale e internazionale. Se ci sarà occasione di approfondire lo riporteremo questo articolo.
Preparazione
Le olive ascolane sono realizzate con olive verdi, di solito di tipo ascolana tenera (bella grande), che vengono snocciolate e farcite con un ripieno che varia, ma che generalmente include carne di manzo e maiale, condita con aromi come aglio, pepe e rosmarino, e talvolta un po’ di parmigiano.
Passaggi principali della preparazione dell’oliva ascolana:
- Snocciolare le olive: le olive vengono svuotate con molta delicatezza per evitare di romperle.
- Preparare il ripieno: si cuociono le carni tritate insieme a cipolla, aromi, e talvolta anche un po’ di vino bianco o brodo. Una volta cotte, le carni vengono mescolate con uova e formaggio per legare il composto.
- Farcire le olive: il ripieno viene inserito al posto del nocciolo, poi le olive vengono impanate.
- Frittura: le olive vengono passate nell’uovo sbattuto e nel pangrattato, quindi fritte fino a diventare dorate e croccanti all’esterno, mentre all’interno si presenta un ripieno morbido e saporito. Ma attenti a non cuocerle troppo, si fa subito a sbagliare, la parte esterna deve risultare, si croccante ma senza ostacolare la morbidezza dell’impasto interno al tatto.
Varianti
La ricetta tradizionale può essere modificata in base ai gusti o alle preferenze. Alcuni aggiungono al ripieno un po’ di formaggio cremoso o altri tipi di carne, ma la versione originale è quella con carne di manzo e maiale. Esistono anche varianti vegane, che utilizzano un ripieno a base di verdure o legumi, adattando il piatto per chi non consuma carne.
Come mangiarle
Le olive ascolane sono un antipasto molto apprezzato in occasioni speciali, ma possono essere anche uno snack perfetto per un aperitivo o una festa. Si mangiano generalmente calde, ma per alcuni sono buonissime anche fredde.
Tradizione e Cultura
In molte zone delle Marche, le olive ascolane sono preparate durante le feste paesane, specialmente durante le sagre. Ogni anno, a Ascoli Piceno, si tiene una sagra dedicata alle olive ascolane, chiamata Ascoliva, dove i visitatori possono gustare questa prelibatezza in tutte le sue varianti.
Tradizione e Cultura
Se vuoi vedere la preparazione delle olive ascolane e scoprirne i segreti, ti consiglio di dare un’occhiata a un video che mostra il passo-passo della ricetta. Puoi trovarlo su YouTube cercando “Come fare le olive ascolane” oppure cliccando su questo link: Video Ricetta Olive Ascolane.
Emulazione marinara
La cucina italiana si atteggia ad essere una scenza del gusto che può subire innovazioni e rivisitazioni per poi ambire alla nascita di nuovi sapori. Questa considerazione si sposa con la storia delle oliva fritte di pesce. Sono un piatto tipico delle Marche, ma non sono strettamente legate ad Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto, i centri più importanti del sud della regione. A differenza delle olive di produzione ascolana, qui all’interno troviamo un composto tritato di frutti di mare. La scelta delle specie da utilizzare varia a seconda della zona costiera ma anche alla disponibilità del pescato. Sono anch’esse buonissime e solitamente aprono le danze ai pranzi a base di prodotti di mare. Sono anche ottime da mangiare come finger food, infatti sono anche acquistabili nelle varie friggitorie.