Museo dell’arte ceramica
Grottammare

Una fortezza si erge sulle colline davanti al mare

Fascino antico per un magnifico borgo nel piceno

Il piceno è una terra ricca di luoghi in cui si respira davvero l’aria di un tempo e Acquaviva Picena conserva in sè tutti i tratti di questa magica skills.

Il paese è dominato dall’alto dalla fortezza o rocca degli Acquaviva, ora non è mia intenzione entrare troppo nelle radici storiche ma voglio soffermarmi solo su quello che questa esperienza può lasciarti.

Tutto il percorso che ti conduce alla maestosa fortezza, è un progressivo prepararti all’impatto con essa e ogni vicolo ogni stradina cela vecchie leggende che mio nonno, in quanto del posto mi narrava da giovane.

Un di questa è quella legata alla Porta sud del paese, detta anche porta del sole o porta vecchia, inserisco un link in modo che la puoi vedere e ti racconto questa piccola leggenda.

Porta del Sole

Ti descrivo velocemente come è fatta anche se puoi vederla ora.

Collocata in cima ad una scalinata, troverai questo grande arco inscatolato da una struttura muraria e sulla facciata ad ovest si apre una piccola finestrella.

La leggenda inizia proprio da quella finestra e si ripete ongi anno, in una giornata indefinita di primavera.

La luce del sole entra in quella finestrella e il suo raggio colpisce una porzione della faccia sud interna, mostrando l’accesso ad un tesoro inestimabile debitamente occultato dagli antichi mastri costruttori.

Questa è solo una delle tante favole o leggende che Acquaviva Picena ha da raccontare ai viaggianti come te, ma sono proprio queste memorie che contribuiscono a rendere affasciante l’esperienza.

Ovviamente oltre all’unicità del luogo e alla sua bellezza restano da scoprire tutti gli spetti legati alla cucina, agli eventi ma questo lo lascio a te.

Inserisco solo un link di un forno che semmai passassi di lì, non puoi non assaggiare.

Forno Massici e Vulpiani

Anche questa località custodisce nelle sue tradizioni il retaggio dei lavori artigianali di un tempo.

Lungo le strade puoi incontrare ancora le donne ma anche gli uomini dediti alla realizzazione delle cosiddette “Pajarole”.

Sono cesti di paglia e salice, di svariate forme, intrecciati mieticolosamente. Venivano usati anticamente per trasportare sulla testa fino a venti chili di granaglie e legumi appena raccolti.

Inserisco un link se vuoi approfindire la concoscenza su questa tradizione.

Pajarole